Con il completamento della transizione normativa al 1° gennaio 2026 — decadenza degli IT-STS e piena operatività degli EU-STS — la categoria Specific si conferma il terreno più complesso e strategico per gli operatori UAS professionali. Al centro di questo quadro c'è la metodologia SORA (Specific Operations Risk Assessment), lo strumento che EASA ha definito per valutare il rischio delle operazioni non rientranti nella categoria Open e per determinare il livello autorizzativo necessario.

Come funziona il percorso autorizzativo SORA

Il SORA combina due dimensioni di rischio — terrestre (Ground Risk Class) e aereo (Air Risk Class) — per attribuire all'operazione un livello SAIL (da I a VI). È il SAIL che determina gli Operational Safety Objectives (OSO) da soddisfare e, di conseguenza, il carico documentale e tecnico che l'operatore deve sostenere per ottenere l'autorizzazione ENAC. I profili SAIL I e II, teoricamente a basso rischio, dovrebbero essere i candidati naturali a procedure semplificate: eppure, nella pratica attuale, anche questi percorsi risultano spesso onerosi in termini di tempi istruttori e adempimenti.

Il paradosso della categoria Specific

È un dato di fatto che molti operatori si trovino a gestire iter autorizzativi per operazioni UAS in categoria Specific più lunghi e costosi rispetto ad analoghe operazioni dell'aviazione civile con aeromobili con pilota a bordo. Un paradosso che non ha giustificazione nel merito del rischio effettivo e che frena la competitività delle imprese del comparto. Le cause sono sia endogene al settore — maturità normativa ancora in evoluzione — sia esogene, legate a una stratificazione di requisiti non sempre proporzionata.

Il contesto europeo e i rischi per la semplificazione

Sul fronte europeo, diversi pacchetti di semplificazione elaborati da EASA sono stati bloccati dalla Commissione Europea, che ha dato priorità alle misure relative a sicurezza e difesa. Per il comparto dell'uso civile, questo si traduce in un concreto rischio di stallo — o di arretramento — rispetto a un percorso di proporzionalità normativa che era atteso. È un contesto in cui la rappresentanza organizzata non è un'opzione, ma una necessità.

La posizione e il ruolo di ASSORPAS

ASSORPAS porta avanti da oltre un decennio — fondata nel dicembre 2012, prima ancora che il regolamento ENAC sugli APR fosse presentato — una posizione costruttiva e tecnica: norme proporzionate al rischio effettivo, riduzione degli oneri procedurali senza arretrare sulla sicurezza. Il principio guida è chiaro: una norma applicabile è una norma rispettata. Attraverso la vicepresidenza JEDA, la presenza nel gruppo di lavoro EASA UAS Crew Training e nel CG3 di JEDA, l'associazione porta questa posizione nei tavoli dove le regole si definiscono — non solo dove si applicano.

Per un operatore che affronta quotidianamente la complessità del SORA e dei percorsi autorizzativi in categoria Specific, avere voce nella fase in cui le norme si formano è un vantaggio concreto. Se vuoi farne parte, trovi tutte le informazioni su come aderire su assorpas.it.