Coordinamento, riserva di spazio aereo e accordi operativi: le indicazioni per pianificare le missioni nelle zone geografiche istituite per safety.

ENAC ha aggiornato il 24 settembre 2026 la pagina dedicata alle operazioni UAS all’interno o in prossimità delle zone geografiche istituite per motivi di safety. Il quadro distingue le misure aggiuntive in base alla posizione del volume operativo, al tipo di aeroporto e allo spazio aereo interessato. Le operazioni nell’ambiente aeroportuale si svolgono in categoria Specific secondo la circolare ATM09A, fatte salve le casistiche della disposizione ENAC del 27 aprile 2022. Fonte: ENAC.

Le misure dipendono dallo scenario

Sul sedime di un aeroporto civile controllato, ENAC prevede il coordinamento con l’ente ATS e procedure formalizzate, senza emissione di NOTAM. Per aeroporti non controllati, aviosuperfici ed elisuperfici fuori da un CTR sono invece richiesti una riserva di spazio aereo tramite NOTAM e una lettera di accordo con il gestore.

Quando il volume operativo interessa le zone di safety di un aeroporto controllato, sono previste, salvo le eccezioni indicate, la riserva tramite NOTAM e una lettera di operazioni con lo IAM-CC per lo spazio aereo civile o con il Comando aeroportuale per quello militare. Le operazioni esclusivamente in classe G, fuori dalle casistiche elencate, non richiedono queste mitigazioni aggiuntive. Indicazioni operative ENAC.

Chiarezza procedurale per le imprese

Per gli operatori, distinguere gli scenari fin dalla pianificazione può aiutare a individuare gli interlocutori e preparare la documentazione necessaria, rendendo più prevedibile l’organizzazione delle missioni.

È un tema coerente con l’attenzione di ASSORPAS alla proporzionalità degli adempimenti: procedure comprensibili e commisurate al rischio possono sostenere insieme sicurezza e sostenibilità economica. La loro applicabilità concreta resta un fattore decisivo per lo sviluppo del comparto UAS civile. Approfondimento ASSORPAS.