Dicembre 2012. In Italia non esiste ancora una cornice normativa per gli aeromobili a pilotaggio remoto: il primo regolamento ENAC sugli APR verrà presentato esattamente un anno dopo, nel dicembre 2013. In quel contesto di assoluta frontiera, un gruppo di imprese — costruttori, operatori e centri di ricerca — sceglie di non aspettare le regole, ma di contribuire a costruirle. Nasce così ASSORPAS.
Pionieri per scelta, non per caso
Fondarsi prima che esista una normativa di riferimento non è un dettaglio biografico: è una dichiarazione di posizionamento. ASSORPAS nasce con la consapevolezza che le regole del mercato UAS si sarebbero scritte in quella fase caotica e creativa, e che chi non sedeva al tavolo avrebbe semplicemente dovuto applicare le norme decise da altri. L'associazione si costituisce quindi con un mandato preciso: rappresentare la filiera industriale italiana dei droni civili nel momento in cui la disciplina del settore era ancora tutta da definire.
Quella scelta si è rivelata strutturale. Negli anni successivi, ASSORPAS ha partecipato attivamente alle consultazioni ENAC, è diventata membro fondatore di JEDA — la federazione europea delle associazioni nazionali del comparto — e siede oggi nei principali tavoli tecnici di EASA, dall'addestramento dei piloti remoti in categoria Specific (UAS Crew Training) agli standard di aeronavigabilità (CG3). Non come osservatori, ma come portatori di posizioni tecniche strutturate.
Dodici anni di normativa vissuta dall'interno
Il percorso è stato lungo: dal regolamento ENAC del 2013 ai Regolamenti (UE) 2019/947 e 2019/945, dall'armonizzazione europea completata al 31 dicembre 2020 alla transizione — conclusa il 1° gennaio 2026 — dagli scenari standard italiani IT-STS agli europei EU-STS, con i nuovi requisiti di marcatura C5 e C6. Ogni passaggio ha visto ASSORPAS attiva: nelle fasi di consultazione pubblica, nelle interlocuzioni con ENAC, nel presidio europeo attraverso JEDA.
La continuità conta. Chi opera nel settore Specific sa bene quanto l'iter autorizzativo pesi — spesso più di un'operazione dell'aviazione civile tradizionale, a fronte di profili di rischio inferiori. ASSORPAS porta avanti con costanza la posizione che sicurezza e sostenibilità economica non sono obiettivi alternativi: una norma proporzionata al rischio effettivo è una norma rispettata. Questo principio guida l'azione dell'associazione nei cantieri normativi aperti: U-Space, Remote ID, semplificazione delle procedure per SAIL I e II, integrazione sistematica del BVLOS.
Essere dentro, non fuori
L'anniversario non è un'occasione celebrativa: è un promemoria operativo. Le regole che disciplineranno il prossimo decennio del settore UAS civile si stanno scrivendo adesso — in sede EASA, in sede ENAC, nei tavoli JEDA. Essere rappresentati in quella fase significa incidere sul risultato, non adattarsi a posteriori.
Se operi nel comparto e vuoi che la tua voce conti dove le decisioni vengono prese, trovi tutte le informazioni per aderire ad ASSORPAS su assorpas.it/come-iscriversi-ad-assorpas oppure scrivi a info@assorpas.it.


