Nel dibattito pubblico sui droni, privacy e sicurezza vengono spesso trattate come variabili esterne alla filiera — vincoli imposti dall'esterno, da gestire a posteriori. È un approccio sbagliato, e chi opera professionalmente nel settore lo sa: la reputazione dell'intero comparto si costruisce o si erode nelle scelte quotidiane degli operatori, prima ancora che intervenga qualsiasi norma.

Il contesto: più visibilità, più responsabilità

L'adozione crescente dei sistemi UAS in ambiti sensibili — ispezione di infrastrutture critiche, monitoraggio ambientale, protezione civile, rilievi fotogrammetrici — porta i droni a operare in prossimità di persone, impianti e dati riservati. Il completamento della transizione agli Scenari Standard Europei (EU-STS) e l'avanzamento dei cantieri normativi su Remote ID e U-Space rendono il tema ancora più urgente: ogni operatore lascia tracce digitali identificabili, e la gestione di queste informazioni ricade sotto un quadro di responsabilità preciso, che intreccia il Regolamento (UE) 2019/947 con il GDPR e, in certi contesti, con normative sulla sicurezza nazionale.

Cosa significa, concretamente, un codice etico per gli operatori UAS

Un codice etico condiviso non è un documento di facciata. Per un operatore in categoria Specific significa protocolli chiari su raccolta, conservazione e cancellazione dei dati acquisiti durante le missioni; trasparenza verso i committenti sull'estensione dell'area ripresa; procedure definite per la gestione di riprese accidentali di soggetti terzi. Per un costruttore, implica scelte progettuali che rendano il Remote ID non solo conforme ma realmente utile al controllo del traffico e all'accountability. Questi elementi, se condivisi a livello di filiera, diventano un vantaggio competitivo: differenziano le imprese serie dagli operatori improvvisati e costruiscono fiducia presso committenti pubblici e privati.

Il ruolo di ASSORPAS: etica come parte della rappresentanza

ASSORPAS ha inserito l'adesione a un codice etico tra i presupposti dell'associarsi sin dalla sua fondazione, nel dicembre 2012 — prima ancora che esistesse un regolamento ENAC sugli APR. Non è un dettaglio: significa che per l'associazione la correttezza dei comportamenti di mercato è sempre stata parte integrante della missione, non un'aggiunta successiva imposta dalla pressione regolatoria.

Oggi, in un momento in cui pacchetti di semplificazione EASA vengono bloccati a favore di misure orientate alla sicurezza e alla difesa, la credibilità del comparto civile dipende anche dalla capacità di dimostrare autodisciplina. Un settore che presidia autonomamente privacy e sicurezza operativa è un settore che tratta da una posizione più forte con ENAC ed EASA — ed è esattamente il tipo di interlocuzione che ASSORPAS porta avanti con costanza nelle sedi istituzionali, dalla vicepresidenza di JEDA al gruppo di lavoro EASA UAS Crew Training.

Essere parte della soluzione

Condividere un codice etico non è un atto simbolico: è scegliere di partecipare alla costruzione delle regole anziché subirle. Se lavori nel settore UAS e vuoi che la tua voce conti nella fase in cui gli standard si formano, trovi tutte le informazioni per aderire ad ASSORPAS su assorpas.it.