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	<title>società Archivi - ASSORPAS | Associazione Italiana per i Light RPAS</title>
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	<title>società Archivi - ASSORPAS | Associazione Italiana per i Light RPAS</title>
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		<title>I droni nella pandemia da coronavirus, tra opportunità e controversie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2020 08:41:49 +0000</pubDate>
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<p>In questi primi mesi di emergenza coronavirus, per proteggere la collettività, sono state adottate misure eccezionali, che hanno limitato le nostre libertà personali e quella mobilità che ognuno di noi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assorpas.it/i-droni-nella-pandemia-da-coronavirus-tra-opportunita-e-controversie/">I droni nella pandemia da coronavirus, tra opportunità e controversie</a> proviene da <a href="https://www.assorpas.it">ASSORPAS | Associazione Italiana per i Light RPAS</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>https://www.assorpas.it/news/</p>

<figure class="wp-block-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="2000" height="1084" data-attachment-id="3596" data-permalink="https://www.assorpas.it/i-droni-nella-pandemia-da-coronavirus-tra-opportunita-e-controversie/drone/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2020/07/drone.jpg?fit=2000%2C1084&amp;ssl=1" data-orig-size="2000,1084" data-comments-opened="1" data-image-title="drone" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2020/07/drone.jpg?fit=1024%2C555&amp;ssl=1" src="https://i2.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2020/07/drone.jpg?fit=584%2C317&amp;ssl=1" alt="" class="wp-image-3596" srcset="https://i0.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2020/07/drone.jpg?w=2000&amp;ssl=1 2000w, https://i0.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2020/07/drone.jpg?resize=300%2C163&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2020/07/drone.jpg?resize=768%2C416&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2020/07/drone.jpg?resize=1024%2C555&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2020/07/drone.jpg?resize=500%2C271&amp;ssl=1 500w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">In questi primi mesi di emergenza coronavirus, per proteggere la collettività, sono state adottate misure eccezionali, che hanno limitato le nostre libertà personali e quella mobilità che ognuno di noi ha finora dato per scontata. In questo contesto anche i droni sono tornati alla ribalta, con articoli e servizi su giornali e telegiornali che mostravano i controlli da parte delle forze dell’ordine effettuati da una visuale particolare, che solo un quadricottero è in grado di fornire. Come spesso accade, e come abbiamo avuto modo di segnalare nel <a rel="noreferrer noopener" aria-label="precedente articolo (opens in a new tab)" href="https://www.assorpas.it/uno-strumento-per-la-societa-i-droni-fra-percezione-e-narrazione/" target="_blank">precedente articolo</a>, le reazioni dell’opinione pubblica sono state molto diverse: per alcuni, paura e sdegno per quello che è stato visto come l’ennesimo strumento di controllo; per altri, speranza ed entusiasmo per le opportunità che la tecnologia offre. </p>



<span id="more-3595"></span>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Ancora una volta, forse, il problema riguarda la corretta
informazione su quello che i droni possono fare, e su quello che invece non
fanno. Proviamo a fare chiarezza. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I droni sono effettivamente strumenti
di controllo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Abbiamo visto campeggiare su tutti i media i titoli relativi alla loro introduzione, dopo una serie di trattative, come strumento utile al controllo durante i mesi di <em>lockdown</em>.  Dopo l’adozione in alcuni comuni, infatti, <a href="https://drive.google.com/file/d/1k03a-ioddHtHC7clofwekNHFmQY33Mdd/view">l'autorizzazione ufficiale dell'Enac</a>, l'Ente nazionale per l'Aviazione Civile, ha dato il via all'uso in deroga dei droni per monitorare gli spostamenti dei cittadini su alcuni territori comunali nell'ottica di garantire il contenimento dell'emergenza epidemiologica da coronavirus. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">«La percezione è stata <strong>estremamente polarizzata</strong> e si è divisa tra opinioni molto positive e molto negative sull'utilizzo dei droni», dice Nicola Nizzoli, Presidente di ASSORPAS e amministratore di Italdron Group, azienda che si occupa di produzione di droni per applicazioni industriali, formazione e servizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Questo tipo di provvedimenti ha suscitato non poche critiche da parte della popolazione e da una parte delle istituzioni, con una chiara preoccupazione relativa alla <strong>salvaguardia della privacy</strong>, percepita come potenzialmente violata in seguito all'acquisizione di immagini e di dati durante i voli di ispezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">«Se guardiamo ai fatti, i droni
sono stati utilizzati solo come <strong>strumento deterrente</strong>», continua Nizzoli,
puntualizzando come alcuni elementi strutturali e funzionali possano
disincentivare l’adozione dei droni per una vera e propria azione di controllo,
in primis da parte di chi deve eseguirla.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Tra questi, la loro ridotta autonomia, che ammonta a circa 20 minuti. Risulta chiaro quindi che, per una efficace copertura dei turni di controllo giornalieri, <strong>i droni non sarebbero stati assolutamente sufficienti</strong>. Inoltre, con il traffico drasticamente ridotto in tutti i comuni, la sorveglianza operata dalle volanti di Polizia risultava molto più facile, capillare e funzionale rispetto a quanto svolto dai droni. Sebbene, infatti, la visione dall'alto possa rappresentare un vantaggio per il tipo di prospettiva che offre, il drone non avrebbe comunque avuto la possibilità di esplicare alcuna azione qualora avesse riscontrato la presenza di individui. Come tutti ben sappiamo, <strong>l’accertamento delle motivazioni</strong> per cui ci si trovava fuori casa era una fase imprescindibile nel controllo da parte delle forze dell’ordine, con tanto di autocertificazione, azione che avrebbe quindi richiesto un <strong>intervento aggiuntivo all'utilizzo del drone</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Un chiaro esempio di utilizzo a
scopo deterrente viene dalla Cina, dove ai droni sono stati installati dei
megafoni che invitavano la popolazione a non assembrarsi e a rimanere a casa.
Di fatto, tuttavia, non sono molte di più le azioni che avrebbero potuto
compiere, ai fini del controllo sociale, proprio per quei limiti tecnologici e
legali sopra menzionati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Uno scenario positivo: droni
per combattere il virus</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">C’è invece un importante
utilizzo, di cui si è parlato molto meno ma che viene percepito come
decisamente più funzionale e positivo e che, logica vorrebbe, dovrebbe essere
fortemente incentivato: la <strong>sanificazione. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Sia nella fase di <em>lockdown </em>che, soprattutto, nelle successive settimane, dove la riacquisizione di alcune libertà di movimento ha portato le persone ad uscire di casa e a rifrequentare gli spazi aperti, si è parlato spesso di come attuare la <strong>pulizia degli ambienti </strong>per disinfettarli e renderli più sicuri. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">«In questo contesto i droni offrono un <strong>vantaggio semplice e pratico</strong>, soprattutto nelle aree molto ristrette, nelle piccole vie dei centri abitati o nelle aree ad alta affluenza (es spalti di stadi), dove l’utilizzo delle macchine è complicato». I droni, infatti, possono essere dotati di serbatoi, all'interno dei quali si caricano soluzioni disinfettanti che vengono poi nebulizzate sulle superfici e a mezz'aria, dove possono ancora trovarsi particelle di coronavirus.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">«Su questo punto, in realtà, c’è ancora un <strong>dibattito aperto</strong>» dice Nizzoli, «e non per l’utilizzo del drone in sé come strumento tecnologico, quanto per il fatto che la comunità scientifica non ha ancora decretato quale tipo di <strong>soluzione per la sanificazione sia idonea</strong> all'utilizzo per questo scopo».</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Mentre in agricoltura, ad
esempio, questo tipo di metodica è già stata ampiamente adottata, perché si sa
con certezza quali sostanze utilizzare, in questo caso ci sono ancora criticità
legate alla natura delle sostanze suggerite per la disinfezione, prevalentemente
a base di cloro. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Il limite quindi, in questo caso, è dato dall'applicazione puntuale in uno specifico ambito. Una volta chiarito questo aspetto, peraltro, i vantaggi nella sua adozione riguarderebbero non solo la possibilità di permeazione in luoghi angusti, ma anche la <strong>rapidità</strong> con cui il drone può svolgere l’azione, la <strong>facilità</strong> e, soprattutto, il <strong>minore rischio cui viene esposto l’operatore</strong>, riducendo drasticamente il contatto con la soluzione disinfettante.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tecnologie per la rilevazione
dati: quali scenari?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Pensando alle potenzialità dei
droni legate alla elevata versatilità e alle ridotte dimensioni, sono in corso
studi che ne permettano l’utilizzo come strumento di rilevazione di dati in
luoghi critici.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">«Attualmente sono in studio <strong>videocamere
</strong>e<strong> termocamere</strong> pensate
per monitorare il distanziamento fisico e la misurazione della temperatura;
tuttavia, utilizzare termocamere sui droni potrebbe non essere facile, perché
per avere una percentuale molto bassa di errore questi ultimi dovrebbero essere
molto vicini al soggetto, poiché sappiamo che la misurazione delle temperature risulta
complicata dalle condizioni atmosferiche e ambientali che separano lo strumento
di misura dal corpo misurato», spiega Nizzoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Altro scenario molto utile sarebbe quello in cui un <strong>drone con prestazioni ottiche adeguate e capacità di analisi mediante intelligenza artificiale</strong>, venisse utilizzato per effettuare monitoraggi in aree in cui c’è un elevato rischio di assembramento e mancato rispetto del distanziamento sociale, come ad esempio locali all'aperto, spiagge, zone ad alta affluenza in cui è difficile e costoso installare telecamere fisse e in un numero sufficiente a garantire la sorveglianza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Per studiare e monitorare i fenomeni di aggregazione delle persone, inoltre, un’altra ipotesi plausibile sarebbe quella di integrare l’utilizzo del drone con sensoristica e applicazioni da smartphone, che segnalino la presenza di persone non autorizzate a circolare perché soggette a quarantena. «Questa opzione, seppur interessante tecnologicamente, richiederebbe un <strong>livello di predisposizione da parte delle persone</strong> non indifferente, nonché una volontà di essere effettivamente tracciati”. Un aspetto, questo, che sta alla base delle numerose controversie sull'utilizzo effettivo e potenziale delle tecnologie integrate ai droni e che vede nella limitazione della privacy il principale scoglio. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">«L’idea di fondo è che l’utilizzo dei droni in uno scenario come quello della pandemia dovrebbe essere il più possibile strutturato come strumento deterrente o utile per la sanificazione, <strong>per combattere quindi attivamente il virus</strong>, piuttosto che come strumento di controllo», conclude Nizzoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Nel conciliare le necessità di
salvaguardia della salute collettiva con le conseguenti esigenze di controllo
che queste impongono, è possibile che si crei un conflitto con la nostra
libertà individuale e il diritto alla privacy. Tuttavia, in momenti di crisi
emergenziale come quelli vissuti negli scorsi mesi, alcuni aspetti della salute
diventano molto più importanti a livello gerarchico e viene naturale pensare
che la priorità sia data alla tutela e al contenimento dell’epidemia. Proprio
per questo, un uso corretto e consapevole dei droni può rappresentare
un’opportunità, consentendo di svolgere il monitoraggio degli spostamenti delle
persone in maniera agile e veloce nel rispetto dei diritti e delle libertà di
ognuno.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" width="188" height="32" data-attachment-id="2491" data-permalink="https://www.assorpas.it/attivo-il-canale-telegram-di-assorpas/telegram-assorpas-188/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2016/04/Telegram-ASSORPAS-188.png?fit=188%2C32&amp;ssl=1" data-orig-size="188,32" data-comments-opened="1" data-image-title="Telegram-ASSORPAS-188" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2016/04/Telegram-ASSORPAS-188.png?fit=188%2C32&amp;ssl=1" src="http://i1.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2016/04/Telegram-ASSORPAS-188.png?resize=188%2C32" alt="Telegram-ASSORPAS-188" class="wp-image-2491"/></figure></div>



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		<title>Uno strumento per la società: i droni fra percezione e narrazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ufficio Stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 16:25:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[apr]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>https://www.assorpas.it/news/</p>
<p>Oggi ASSORPAS inizia una nuova avventura editoriale. Quello che vi proponiamo è il primo di una serie di articoli, con cadenza bisettimanale, sui temi più attuali che riguardano i droni. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assorpas.it/uno-strumento-per-la-societa-i-droni-fra-percezione-e-narrazione/">Uno strumento per la società: i droni fra percezione e narrazione</a> proviene da <a href="https://www.assorpas.it">ASSORPAS | Associazione Italiana per i Light RPAS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>https://www.assorpas.it/news/</p>

<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify"><em>Oggi ASSORPAS inizia una nuova avventura editoriale. Quello che vi proponiamo è il primo di una serie di articoli, con cadenza bisettimanale, sui temi più attuali che riguardano i droni. Dai molteplici ambiti applicativi alle nuove tecnologie utilizzate, dalle normative in fase di attuazione alle possibilità di business per piccole e grandi aziende: nei suoi articoli, ASSORPAS affronterà i temi più attuali in materia di droni attraverso il parere dei propri esperti. <br><br>Il tema di oggi riguarda i </em><strong><em>droni e la loro accettazione sociale</em></strong><em>. Come vengono percepiti i droni? Come una tecnologia utile o pericolosa? E che tipo di narrazione è necessaria per poter descrivere al meglio le potenzialità che offrono? Ne parliamo con il Dott. Antonio D’Argenio, Segretario di ASSORPAS.  <br><br>Il prossimo articolo parlerà invece dei </em><strong><em>droni ai tempi dell’emergenza corona-virus</em></strong><em>. Quali tecnologie possono essere utilizzate sui droni come supporto all'emergenza </em><strong><em>Covid-19</em></strong><em>? Quali aziende e settori stanno accelerando nel loro utilizzo? Ne parleremo con il Dott. Nicola Nizzoli, Presidente di ASSORPAS.  Avete domande per ASSORPAS? Vorreste approfondire alcune delle questioni trattate negli articoli? Avete degli argomenti che vorreste venissero trattati e che vorreste suggerire? Potete farlo attraverso i commenti agli articoli che pubblichiamo sulla </em><a href="https://www.facebook.com/assorpas/"><em>pagina Facebook</em></a><em> dell’associazione. Saremo felici di rispondere alle vostre domande e accogliere i vostri suggerimenti.  </em></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>UNO STRUMENTO PER LA SOCIETÀ: I DRONI FRA PERCEZIONE E NARRAZIONE</strong></h2>



<figure class="wp-block-image"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="960" height="720" data-attachment-id="3586" data-permalink="https://www.assorpas.it/uno-strumento-per-la-societa-i-droni-fra-percezione-e-narrazione/elettrodotti/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2020/07/Elettrodotti.jpeg?fit=960%2C720&amp;ssl=1" data-orig-size="960,720" data-comments-opened="1" data-image-title="Elettrodotti" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2020/07/Elettrodotti.jpeg?fit=960%2C720&amp;ssl=1" src="https://i0.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2020/07/Elettrodotti.jpeg?resize=960%2C720&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-3586" srcset="https://i0.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2020/07/Elettrodotti.jpeg?w=960&amp;ssl=1 960w, https://i0.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2020/07/Elettrodotti.jpeg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2020/07/Elettrodotti.jpeg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.assorpas.it/wp-content/uploads/2020/07/Elettrodotti.jpeg?resize=400%2C300&amp;ssl=1 400w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Veloci, leggeri e governabili a distanza. Da semplici oggetti utilizzati a scopo ricreativo a veri e propri strumenti al servizio di processi aziendali e tecnologici, i droni sono sempre più presenti nel panorama dei dispositivi che contribuiscono a <strong>velocizzare </strong>e <strong>rendere più sicure</strong> alcuni tipi di mansioni.<br>Ma cosa sappiamo dei droni e come li percepiamo? </p>



<span id="more-3585"></span>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Uno strumento per
l’innovazione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">L’origine dei droni, come spesso
accade per la maggior parte degli oggetti tecnologici che oggi usiamo per gli
scopi più disparati, ci rimanda all’ambito militare e richiama subito alla
mente uno scenario che alcuni ancora percepiscono con diffidenza, con il
conseguente rischio di considerare l’oggetto per la sua finalità e non per il
potenziale che offre.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">«Dobbiamo considerare il drone come uno strumento di <strong>innovazione</strong> che non è tecnologica, ma <strong>di processo</strong>», dice il Dott. Antonio D’Argenio, Segretario di ASSORPAS, «come un punto di vista dall’alto a basso costo e più sicuro, che sfrutta e integra tecnologie esistenti con una nuova concezione».</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">La tecnologia alla base dei droni è il tipico esempio di <strong>approccio multidisciplinare</strong> nella progettazione di uno strumento, legata alla continua e inarrestabile evoluzione di singole discipline quali l’elettronica, la meccanica, l’informatica, la sensoristica e l’aeronautica. Ma non solo. A completare il quadro vi è un fattore di fondamentale importanza nell'utilizzo efficiente e sicuro dei droni: la preparazione professionale del pilota, colui che sebbene a distanza deve sapere direzionare lo strumento e impostare adeguatamente le rotte di volo a seconda dello scopo di utilizzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ottimizzare significa anche
rischiare meno</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Dal settore degli impianti di
produzione e distribuzione di energia elettrica ai trasporti, dalla <strong>telefonia
mobile</strong> al settore delle <strong>costruzioni</strong> fino alla <strong>salvaguardia del patrimonio
archeologico</strong>. I campi in cui <strong>l’utilità sociale e immediata</strong> dei droni
diventa un fattore di elevata importanza sono davvero numerosi, al punto che
sempre più <em>utilities</em> e grandi aziende
li adottano come valido strumento di supporto per i processi di controllo e manutenzione,
che tradizionalmente sono svolti in presenza da personale dedicato o con mezzi
molto costosi come, ad esempio, gli elicotteri.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">«Tutte le aziende necessitano
di fare ispezioni, seguendo procedure che di norma richiedono <strong>documentazione
fotografica ad alta risoluzione</strong> e che possono rivelarsi <strong>ad alto rischio</strong>
per chi le svolge, o che comportano <strong>costi elevati</strong>. Evitare che sia un
tecnico a doversi arrampicare su un traliccio dell’alta tensione per fare ispezionare
una linea elettrica, ci fa capire come un drone possa potenzialmente salvare vite
umane».</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Appare quindi chiaro come gli
addetti ai lavori percepiscano sempre di più il <strong>vantaggio</strong> che uno
strumento come il drone può rappresentare, sia in <strong>termini economici</strong>, sia
di <strong>velocità ed efficienza del processo</strong> in settori aziendali e ad elevata
specificità, dove la valutazione dei rischi e dei benefici viene effettuata con
un focus sugli aspetti di ottimizzazione del flusso operativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Quali possono essere, a livello
generale, le <strong>resistenze</strong> che l’uso dei droni in maniera più diffusa e
allargata potrebbe incontrare?</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">«I due fattori principali sono la <strong>protezione della privacy</strong> e il <strong>rischio di incidenti</strong>» dice il Dott. D’Argenio. «Il primo è un dato di fatto, in quanto il drone riprende effettivamente tutto ciò che vede; nel secondo caso, ciò che è fondamentale e che fa la differenza è la presenza di una adeguata formazione del pilota, al fine di minimizzare i rischi connessi alle operazioni».</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Un rischio, quello di incidenti, che può riguardare tanto i droni quanto le altre piattaforme aeree, usate anch'esse per svolgere vari tipi di ispezioni. Per questo è importante che, come avviene per i piloti d’aereo, siano persone con <strong>adeguata e certificata professionalità</strong> a gestire le operazioni di volo. A partire dai regolamenti sempre più specifici per dettagliare e inquadrare le condizioni di volo dei droni, fino ai programmi di formazione appositamente studiati per coloro che sono deputati alla gestione delle operazioni, anche in questo campo cresce sempre di più la necessità di figure professionalmente qualificate, al fine di ridurre drasticamente i potenziali rischi e migliorare la percezione dei droni come strumenti sicuri se in mano a personale qualificato</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Fra i fattori che possono contribuire ad una percezione negativa e incentivare una resistenza all’adozione dei droni da parte della società, primeggia la mancanza di una corretta informazione sulle potenzialità del loro utilizzo. Sono diversi gli esempi che i media hanno veicolato e che hanno guadagnato spazio nel nostro immaginario, plasmando un’immagine che può essere distorta dall'impatto delle vicende cui l’utilizzo dei droni è collegato. Durante il <em>lockdown</em>, ad esempio, ha fatto molto discutere l’utilizzo dei droni da parte della pubblica sicurezza per il <strong>controllo del distanziamento sociale</strong>. Per alcuni si è trattato di uno strumento utile ed efficace, capace di garantire il rispetto di regole importanti; altri lo hanno considerato l’ennesimo strumento di controllo, pericoloso per la privacy e per le nostre libertà personali.&nbsp; Il risultato è stato quello di <strong>un’opinione pubblica polarizzata</strong> (proprio come nel caso dell’app Immuni), segnale di come i droni, associati ad un aspetto molto delicato come quello della privacy, possano essere percepiti in modi contrapposti. In questi casi, per favorirne l’accettazione, diventano ancora più importanti la corretta informazione, la trasparenza e la tutela della privacy dei cittadini. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una diversa narrazione per una migliore informazione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Un aspetto importante da considerare è quello dell’<strong>utilità</strong>,
soprattutto quando si pensa a come è stata impostata la narrazione sui droni
fino ad oggi e quando si pensa, invece, a quali strategie mettere in campo per
farne emergere benefici e potenzialità.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">«I droni possono essere considerati oggetti utili, per tutte le potenzialità viste finora, ma sono anche oggetti <strong>divertenti</strong> da usare, dobbiamo ricordarlo» continua D’Argenio. Una tecnologia orizzontale che entrerà sempre di più a far parte della nostra vita in diversi settori. «Pensiamoli come <strong>strumenti dal molteplice utilizzo</strong>, come lo sono gli smartphone, che oltre a fare telefonate e foto sono in grado di svolgere numerose altre funzioni. Allo stesso modo, siamo abituati a concepire i droni per la possibilità di fare foto dall'alto, ma non consideriamo tutte le altre potenzialità che ci offrono. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:justify">Partire quindi dai molteplici ambiti applicativi, dagli
ambiti in cui i <strong>droni migliorano e semplificano le nostre vite</strong>, <strong>riducendo
i costi e i rischi</strong> di alcune operazioni, permetterà di riportare
l’attenzione sulle loro potenzialità e di attenuare le resistenze,
accompagnando il cittadino verso una <strong>maggiore consapevolezza attraverso la
corretta informazione</strong>. </p>



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