APR: cosa fare per iniziare a lavorare

una breve guida all’accreditamento presso ENAC per le Operazioni Non Critiche
[Regolamento MAPR Ed. 2]


In questa pagina trovate delle linee guida per la preparazione dei documenti necessari alla gestione della procedura dichiarativa finalizzata al riconoscimento in qualità di operatore aereo presso ENAC. Si tratta in pratica delle istruzioni per iniziare a lavorare nei cosiddetti contesti non critici. Si suppone infatti che coloro che vogliano essere autorizzati ad operare in contesti a maggior rischio (ad eseguire cioè operazioni critiche) siano già in possesso di conoscenze di base tali da renderli autonomi.

Il testo è stato adeguato al Regolamento MAPR Ed. 2 Em. 1, in vigore dal 23 dicembre 2015 (ultimo aggiornamento 28 giugno 2016).

Prima di affrontare la procedura, è necessario ottenere l'attestato come Pilota di Aeromobili a Pilotaggio Remoto. A questo scopo è necessario attestare la propria idoneità psicofisica con un certificato medico LAPL (si veda anche questo post) rilasciato da un Medico autorizzato AME (vedi elenco ufficiale su sito ENAC).
Il Pilota deve inoltre attestare la conoscenza delle Regole dell’Aria (teoria) e delle capacità di pilotaggio (pratica), tramite un programma di addestramento presso uno dei Centri di Addestramento (vedi elenco ufficiale su sito ENAC).

Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2016

banner-VADEMECUM-Ed2-Large

Indice


ATTIVITA' SPERIMENTALE

Cos'è l'attività sperimentale e perché è richiesta?

L'attività sperimentale serve a dimostrare le caratteristiche e le prestazioni del mezzo che si intende utilizzare e che esso risponda a requisiti minimi di efficienza e sicurezza. L’avviamento dell’attività sperimentale con un proprio dispositivo è richiesta qualora l’operatore non abbia acquisito un dispositivo in possesso di un certificato di tipo o similare (in altre parole, un mezzo "omologato"). Qualora il dispositivo non sia in possesso di questi requisiti, è necessario avviare una procedura di attività sperimentale finalizzata all’individuazione delle principali caratteristiche del mezzo e alla verifica del rispetto dei requisiti di sicurezza.

torna all'indice

Come si esegue l'attività sperimentale?

L'attività sperimentale consiste di una serie di prove in volo ed un'analisi del rischi ad esse connesso. Essa va condotta:

  • in aree non popolate,
  • ad adeguata distanza da aree congestionate,
  • in spazi aerei segregati (se e quando necessario).

Essa serve alla determinazione delle caratteristiche, delle limitazioni e delle prestazioni del mezzo, oltre che alla validazione delle procedure da adottare in condizioni normali e di emergenza.
In termini pratici, la sperimentazione si compone di una serie di prove che devono determinare o confermare le caratteristiche del SAPR sotto il profilo:

  • della sua manovrabilità,
  • del sistema di comando e controllo,
  • delle prestazioni,
  • delle modalità di operazione manuale e automatica,
  • della capacità di navigazione,
  • della determinazione dei limiti BVLOS,
  • dell'uso e dell'efficienza dei sistemi di recupero/interruzione del volo.

Le prove devono essere condotte sia in condizioni di peso massimo (cioè a pieno carico) che minimo per valutare l'influenza delle inerzie della macchina rispetto ai momenti di controllo imposti dall’impianto comandi di volo. A questo scopo, esempi di domande a cui rispondere sono:

  • Esistono delle latenze nell'attuazione dei comandi che sono legate al peso del mezzo?
  • Possono verificarsi condizioni di rischio con carichi particolari?

Il peso massimo di esercizio va verificato anche in relazione:

  • alla quota al decollo e a quella operativa,
  • alla temperatura operativa (minima e massima ),
  • alla massima velocità del vento a cui è possibile operare.

Vanno inoltre verificate le prestazioni (velocità) di decollo, atterraggio e salita, la presenza di eventuali latenze nel passaggio da funzionamento automatico a manuale, la precisione di navigazione in modalità automatica o assistita.

Per i SAPR a propulsione elettrica devono anche essere verificate le prestazioni del sistema in condizioni di perdita progressiva della carica della batteria.

I limiti del mezzo vanno analizzati e definiti in termini di:

  • controllabilità (ad esempio, la sua reattività, precisione ed efficienza nelle varie condizioni operative),
  • data link (ad esempio, la massima distanza a cui il data link è efficiente),
  • VLOS (ad esempio, la massima distanza a cui è possibile avere un chiaro controllo visivo del mezzo e del suo orientamento).

Infine, durante le prove devono essere simulate le possibili avarie, come ad esempio:

  • perdita del data link,
  • perdita del segnale GPS,
  • perdita del controllo automatico o manuale,
  • perdita del sistema di propulsione,
  • blocco dei servoattuatori.

L'elenco delle prove eseguite e la sintesi dei risultati ottenuti, vanno allegati alla documentazione in vostro possesso. A questa documentazione, l'operatore dovrà inoltre aggiungere l’analisi del rischio connesso alla sperimentazione (un documento che illustra i criteri da adottare nell’analisi del rischio è disponibile qui).
La Dichiarazione di Rispondenza ("Dichiarazione resa ai sensi dell'art. 11 del Regolamento ENAC Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto") disponibile qui va compilata in ogni sua parte tramite il modulo PDF compilabile.

Una volta conclusa l’attività sperimentale, è possibile procedere alla richiesta del riconoscimento come operatore, che può essere richiesto per due tipologie di lavoro aereo con APR: (i) operazioni specializzate non critiche e (ii) operazioni specializzate critiche.
Come già anticipato in premessa, in questa pagina tratteremo solo il primo caso.

torna all'indice

OPERAZIONI NON CRITICHE E PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE

Cosa sono le Operazioni Specializzate Non Critiche?

Per operazioni specializzate non critiche si intendono quelle operazioni che non prevedono il sorvolo, anche in caso di avarie e malfunzionamenti, di:

  • aree congestionate, assembramenti di persone, agglomerati urbani;
  • infrastrutture sensibili.

Le operazioni non critiche sono condotte in un volume di spazio di 150 metri di altezza e 500 metri di raggio e nell’ambito delle seguenti condizioni:

  • ad una distanza orizzontale di sicurezza adeguata (e mai inferiore a 150 m) dalle aree congestionate;
  • ad una distanza di almeno 50 m da persone e cose che non siano sotto il diretto controllo dell’operatore;
  • in condizioni di luce diurna;
  • in condizioni di BVLOS;
  • fuori dalle ATZ e dalle aree sottostanti le traiettorie di decollo ed atterraggio;
    nelle aree sottostanti le traiettorie di decollo ed atterraggio oltre i limiti dell’ATZ e fino a 15 km, il limite di altezza per le operazioni dei SAPR è fissato a 30m AGL;
    in deroga alle previsioni di cui al Regolamento (UE) n. 923/2012 (Regolamento SERA), l’Ente ATS responsabile non fornisce servizi di traffico aereo;
  • ad una distanza superiore a 5 Km dall’aeroporto (Aerodrome Reference Point o coordinate geografiche pubblicate), laddove non sia istituita una ATZ a protezione delle operazioni di volo;
  • fuori delle zone regolamentate attive e delle zone proibite, riportate in AIP;
  • nei CTR AGL in volume V70 (70 m di altezza, 200 m di raggio).

torna all'indice

Quale procedura devo seguire per farmi autorizzare?

La procedura di riconoscimento per operazioni non critiche è di tipo dichiarativo (in altre parole, analoga ad un'autocertificazione) e prevede la compilazione di una Dichiarazione di Rispondenza al regolamento. "Dichiarazione resa ai sensi dell'art. 11 del Regolamento ENAC Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto", che trovate qui.

Va prodotta la seguente documentazione:

  • Configurazione del sistema (la cui descrizione tecnica dovrebbe rispettare, per quanto applicabile, l’indice riportato al punto 4 di questo documento),
  • Manuale di Volo (o documento equivalente) che deve contenere limitazioni, procedure normali e di emergenza per la conduzione del volo, i dati di prestazione e le eventuali limitazioni operative. Se applicabili, devono essere previste anche le procedure per l’impiego di più Stazioni di Pilotaggio Remoto (SPR) per la stessa operazione,
  • Manuale delle Operazioni, in cui, ove richiesto, è necessario:
    1. indicare i compiti e le responsabilità delle figure dell’organizzazione (si noti che il responsabile delle operazioni può anche esercitare il ruolo di responsabile della gestione dell’aeronavigabilità continua),
    2. includere, per ciascun tipo di SAPR della flotta, le condizioni e le procedure previste per l’impiego, in relazione alla tipologia dell’operazione dell’area e dello spazio aereo interessato, e ogni misura necessaria per la protezione di parti terze a terra ed in aria,
    3. stabilire l’eventuale lista degli equipaggiamenti che devono essere presenti ed efficienti per le diverse tipologie di operazioni,
    4. identificare il programma di manutenzione applicabile,
    5. specificare la procedura per il recepimento di eventuali prescrizioni di aeronavigabilità e/o operative emesse dall’ENAC,
    6. specificare il personale incaricato di effettuare la manutenzione e le procedure di addestramento,
    7. specificare la lista dei piloti, con le relative qualificazioni, e le procedure di addestramento,
    8. stabilire le procedure, se applicabili, di coordinamento dell’equipaggio, in particolare per operazioni in EVLOS definire le eventuali procedure di hand-over e i compiti degli osservatori,
    9. stabilire i controlli da eseguire prima di iniziare le attività di volo, essi devono includere le verifiche per determinare l’assenza di interferenze elettromagnetiche e le ispezioni per accertarsi che il sistema è in condizioni di navigabilità,
    10. stabilire un sistema di registrazione delle operazioni, e di controllo del rischio associato,
    11. definire le procedure necessarie a gestire inconvenienti ed incidenti,
    12. definire la tipologia delle aree delle operazioni (identificando restrizioni e ostacoli) utilizzando mappe aeronautiche ed altre carte geografiche pubblicate da enti autorizzati, ovvero attraverso sopralluoghi diretti,
    13. stabilire le procedure per definire la zona di decollo e atterraggio, ed eventualmente l’area di recupero in emergenza,
    14. stabilire le procedure per inserire nel sistema e controllare le coordinate geografiche dei punti di decollo, atterraggio, limiti delle operazioni e dell’eventuale punto di recupero,
    15. definire le misure di security, incluse quelle per prevenire intrusione di persone non autorizzate nell’area delle operazioni e le procedure per lo stivaggio del sistema,
    16. definire le eventuali procedure di contingency
  • Analisi del rischio (un documento relativo all’analisi del rischio e a come eseguirla è disponibile qui).
  • La consuntiva prove, e cioè i risultati dell'attività sperimentale.

Ciascuno di questi documenti deve essere identificato da un codice alfanumerico univoco con un numero finale di revisione.
La "Dichiarazione resa ai sensi dell'art. 11 del Regolamento ENAC Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto" per operazioni specializzate non criticheè un modulo PDF compilabile, che può essere scaricato a questo link, questo va compilato in ogni sua parte, firmato digitalmente e inviato tramite PEC all’indirizzo: servizionline@pec.enac.gov.it.

Se non siete in possesso della “firma digitale”, il modulo, una volta compilato, va stampato e firmato in originale, allegando anche un documento personale, inviare poi il tutto tramite PEC allo stesso indirizzo email: servizionline@pec.enac.gov.it

Prima di tale operazione, va effettuata la procedura di pagamento che prevede che la persona fisica/giuridica che intende sottoscrivere la dichiarazione dovrà registrarsi presso i Servizi Online dell'Ente, effettuare il pagamento della tariffa N43 "Diritti Rilascio Dichiarazioni e duplicati - SAPR Dichiarazioni operazioni specializzate non critiche" e riportare poi nel modulo di dichiarazione gli estremi della fattura che sarà emessa e che l'utente riceverà via email.

A questo punto bisogna attendere che il proprio nominativo venga pubblicato negli elenchi a degli Operatori Riconosciuti, normalmente entro 48 ore.

Una volta che il vostro nominativo sarà presente negli elenchi a questo link, prima di iniziare ad operare, dovete registrare il vostro APR sul Portale dell’ENAV www.d-flight.it, al termine di questa procedura otterrete un codice QR identificativo che dovrete applicare sul vostro mezzo aereo, a questo punto potete iniziare a lavorare ma non prima di aver stipulato una Polizza assicurativa di responsabilità civile (RC) aeronautica adeguata con massimale non inferiore ad 1 milione di euro.

torna all'indice

AVVERTENZE

A conclusione di questa breve guida, vi ricordiamo che essa non sostituisce in alcun modo la documentazione ufficiale prodotta da ENAC, ma ha il solo scopo di semplificarne la comprensione. Prima di iniziare a lavorare, vi consigliamo quindi di prendere visione dei documenti ufficiali presenti alla sezione Sistemi Aeromobile a Pilotaggio Remoto del sito ENAC.

torna all'indice

GLOSSARIO

  • APR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto) - Mezzo aereo a pilotaggio remoto senza persone a bordo, non utilizzato per fini ricreativi e sportivi.
  • Aree congestionate - Aree o agglomerati usati come zone residenziali, industriali, commerciali, sportive, e in generale aree dove si possono avere assembramenti, anche temporanei di persone.
  • ATZ (Aerodrome Traffic Zone) - Spazio aereo istituito intorno ad un aeroporto per la protezione del traffico in decollo, atterraggio e in volo nel circuito di traffico aeroportuale.
  • BVLOS (Beyond Visual Line of Sight) - Operazioni condotte ad una distanza che non consente al pilota remoto di rimanere in contatto visivo diretto e costante con il mezzo aereo, che non consente di gestire il volo, mantenere le separazioni ed evitare collisioni.
  • Contingency - Le misure da attuare in caso di malfunzionamenti non gestibili dall’operatore, come l’interessamento di spazi aerei controllati.
  • EVLOS (Extended Visual Line of Sight) - Operazioni condotte in aree le cui dimensioni superano i limiti delle condizioni VLOS e per le quali i requisiti del VLOS sono soddisfatti con l’uso di metodi alternativi.
  • Hand-over - Procedura di trasferimento dei comandi da un pilota ad un altro
  • Spazio aereo non controllato - Volume operativo per cui non viene erogato un Servizio di controllo del traffico aereo. Esso è in genere associato almeno ad un Servizio Informazioni Volo che eroga informative di traffico o meteorologiche su richiesta del pilota.
  • Spazio aereo segregato - Spazio aereo controllato o non controllato, espressamente identificato in dimensioni, volumi e finestre temporali di utilizzo per scopi specifici ed espressamente autorizzato da ENAC attraverso l'emissione di un NOTAM.
  • SAPR /(Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto ) - Sistema costituito da un mezzo aereo (aeromobile a pilotaggio remoto) senza persone a bordo, utilizzato per fini diversi da quelli ricreativi e sportivi, e dai relativi componenti necessari per il controllo e comando (stazione di controllo) da parte di un pilota remoto.
  • VLOS (Visual Line of Sight - Operazioni condotte entro una distanza, sia orizzontale che verticale, tale per cui il pilota remoto è in grado di mantenere il contatto visivo continuativo con il mezzo aereo, senza aiuto di strumenti per aumentare la vista, tale da consentirgli un controllo diretto del mezzo per gestire il volo, mantenere le separazioni ed evitare collisioni.

torna all'indice


Licenza Creative CommonsAPR: cosa fare per iniziare a lavorare di ASSORPAS - Associazione Italiana per i Light RPAS è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

3 thoughts on “APR: cosa fare per iniziare a lavorare

  1. Pingback: APR: un vademecum per le operazioni non critiche | ASSORPAS

  2. Pingback: ASSORPAS: novità organizzative e resoconto assemblea | ASSORPAS

  3. Pingback: Aggiornato il Vademecum Non Critiche | ASSORPAS

Leave a Reply